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Scuola on line: Introduzione allo studio della Bibbia

Gli insegnamenti di Don Giovanni Boggio (Biblista)

Gli insegnamenti di Don Giovanni Boggio (Biblista)

giovedì 14 gennaio 2016

LE SORPRESE DELLA BIBBIA


LA BIBBIA A SORPRESA

La vecchia, cara Bibbia non finisce mai di stupire per la sua attualità. Viene fuori quando meno te l’aspetti e te la trovi davanti magari detta con parole diverse da quelle consacrate dalla tradizione e soprattutto vissuta ogni giorno perché considerata capace di dare suggerimenti concreti per la buona riuscita delle proprie attività.

domenica 10 gennaio 2016

IL SORRISO DI DIO


QUANDO DIO SORRIDE

 

L’intuizione originale della religione descritta dalla Bibbia è la proibizione di usare le immagini per rappresentare Dio. Evidentemente il divieto riguarda le statue, i disegni ma non si riferisce all’uso di descrivere Dio attraverso le parole. Così troviamo che nella Bibbia si parla spesso del volto di Dio in generale e nei particolari: occhi, orecchie, bocca o anche, in altri contesti, di braccio o di mano. Sono tutte immagini verbali che esprimono la convinzione che Dio vede, sente, parla e agisce intervenendo nella vita dell’uomo.

domenica 3 gennaio 2016

"MISERICORDIAE VULTUS"


MISERICORDIAE VULTUS

Il volto della misericordia – è il titolo della Bolla di indizione dell’anno giubilare – è il volto di Gesù che rende visibile la misericordia del Padre. L’iconografia tradizionale ha rappresentato Gesù quasi sempre con un’espressione seria, quasi severa fino a mostrarlo sofferente nell’agonia sulla croce. Ma l’immagine che ne danno i vangeli è ben diversa. Certamente gli evangelisti non ci offrono descrizioni particolareggiate del suo volto, però presentano Gesù in situazioni che lasciano supporre gesti, tono di voce, sguardo e atteggiamento adeguati alle diverse circostanze.

lunedì 7 dicembre 2015

UNA MISERICORDIA DAI MILLE VOLTI (3)


UNA MISERICORDIA DAI MILLE VOLTI (3)

Misericordia e Shoah?  Ani maamin…

Nel Salmo 136, come abbiamo visto, la misericordia di Dio deve essere considerata “da un certo punto di vista”, nel caso specifico, dal punto di vista di Israele. Per gli Egiziani, gli Amorrei, gli abitanti di Basan la cosa diventa problematica perché si tratta di nemici del popolo che Dio vuole liberare e che si oppongono con la violenza a questo progetto. I ricordi di quei fatti sottolineano con dovizia di particolari a volte contrastanti, l’ostinazione del faraone che rifiuta di acconsentire alle richieste di Mosè. Nel loro insieme i racconti forniscono una giustificazione plausibile all’uso della violenza da parte di Dio.

UNA MISERICORDIA DAI MILLE VOLTI (2)


UNA MISERICORDIA DAI MILLE VOLTI  (2)

Il Salmo 136

Dove trionfa la misericordia è nel Salmo 136 che proclama dopo ogni intervento di Dio per ventisei volte “eterna è la sua misericordia”. È veramente la celebrazione trionfale di questa grande qualità che contraddistingue il Dio di Israele. Ma facciamo un piccolo sforzo, mettiamoci nei panni degli egiziani che sono oggetto dell’intervento di Dio dal v. 10 al v. 15. Con che animo possiamo ripetere che Dio è misericordioso quando si dice che “Percosse l‘Egitto nei suoi primogeniti… travolse il Faraone e il suo esercito nel Mar Rosso”. Se ci immedesimiamo con i sudditi di “Seon re degli Amorrei” o con quelli di “Og re di Basan” come facciamo a proclamare la misericordia di Dio quando si dice che li ha uccisi senza pietà? Evidentemente la “misericordia” in questione non corrisponde all’idea che noi ce ne siamo fatta ma va intesa in altro modo. La struttura letteraria del salmo ci aiuta a comprenderne il significato.

UNA MISERICORDIA DAI MILLE VOLTI


UNA MISERICORDIA DAI MILLE VOLTI (1)

I pericoli derivanti da una lettura tematica della Bibbia

Qualche premessa

Quando mi è stato chiesto un contributo per aiutare la riflessione sul tema della misericordia non ho avuto esitazioni e d’istinto ho subito accettato. Avevo già affrontato l’argomento più volte in diverse occasioni e mi ero reso conto che qualcosa non funzionava nel modo di presentare quella che ritengo essere la caratteristica forse più confortante del ritratto di Dio che ci offre la Bibbia. Mi sono sempre trovato di fronte ad una raccolta di citazioni bibliche accompagnate da commenti entusiastici che esaltavano la bontà di Dio senza limiti anche verso i peccatori più incalliti. Niente da eccepire, sono frasi contenute nella Bibbia ebraica, nella Bibbia greca e diventate il tema portante del Nuovo Testamento. Ma non sta qui il problema.