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Scuola on line: Introduzione allo studio della Bibbia

Gli insegnamenti di Don Giovanni Boggio (Biblista)

Gli insegnamenti di Don Giovanni Boggio (Biblista)

lunedì 19 ottobre 2015

MISERICORDIA ESIGENTE


MISERICORDIA ESIGENTE


      La misericordia di Dio è stata proposta dal papa Francesco come tema di riflessione per l’anno giubilare che sta per incominciare. Si tratta certamente di un argomento centrale nella Bibbia. È facile costatarlo anche solo vedendo il numero di volte in cui compaiono i termini che esprimono questa idea. Si potrebbe raccogliere un’antologia di testi biblici che presentano la fede del popolo di Israele in un Dio caratterizzato dall’amore che si esprime soprattutto nella misericordia.

lunedì 5 ottobre 2015

IL LIBRO DEL SIRACIDE




Un ponte tra due culture



Una volta era conosciuto con il titolo di Ecclesiastico, derivato dal latino della Vulgata. Oggi si preferisce indicarlo con un nome che ricorda l’autore. Ma poiché si trattava di un certo Gesù, figlio di Sirach, si è pensato che il nome potesse creare confusione inducendo a pensare che fosse una specie di vangelo scritto dal Gesù che tutti conosciamo. A scanso di equivoci si è scelto di usare un titolo assolutamente corretto anche se incomprensibile ai più. Si tratta di un “patronimico” cioè derivato dal nome del padre che si chiamava Sirach. Si è perso il riferimento ambiguo a Gesù e si è indicato il libro come “opera del figlio di Sirach”.


giovedì 30 luglio 2015

BIBBIA ED EXPO


LA BIBBIA E L’EXPO

 

Non ho visitato l’EXPO né ho intenzione di andarci. Ma ho letto i giornali, ho visto la TV e mi sono fatto un’idea di che cosa si tratta. Al di là delle facili critiche per le spese enormi che è costata e per la prevedibile inutilità sul piano pratico dei cambiamenti che dovrebbe portare, sono convinto che la manifestazione mondiale presenta più di un aspetto positivo. Ne ho avuto conferma leggendo la pagina del vangelo che la liturgia cattolica ha proposto per domenica 26 luglio.

venerdì 24 luglio 2015

RAGIONE VS FEDE?


RAGIONE VS FEDE?

 

 Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano”. Così leggiamo nel primo capitolo del libro della Sapienza che continua affermando che “Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,  lo ha fatto immagine della propria natura” (Sapienza 1,13-14a. 2,23).

Il libro che contiene queste affermazioni così chiare fa parte della Bibbia ma non è accolto dagli Ebrei. Il motivo è semplice: gli Ebrei riconoscono soltanto come fondamento della loro fede i libri scritti in ebraico, ritenuto la lingua sacra. Il libro della Sapienza invece è stato scritto in greco e si trova nella raccolta di libri conosciuta come “Traduzione dei Settanta” (LXX).

venerdì 3 luglio 2015

UCCIDERE È RENDERE CULTO A DIO?


UCCIDERE È RENDERE CULTO A DIO?

 

La domanda angosciante dovrebbe affacciarsi alla coscienza di tutti davanti a situazioni che hanno contrassegnato la storia di popoli antichi ma che accompagnano ancora le cronache dei nostri giorni.

L’idea che le religioni siano la causa principale di guerre e di massacri è piuttosto diffusa. Non si fa distinzione, ma tutte sono considerate allo stesso modo. Nei nostri ambienti culturali si è soliti accusare in modo particolare il cristianesimo e soprattutto il cattolicesimo, di aver coltivato l’odio contro chi non era battezzato e non accettava di sottomettersi al papa di Roma. Sempre si tirano in ballo soprattutto le crociate descritte come un gioco al massacro degli infedeli usando come strumento la croce impugnata come una spada.

venerdì 12 giugno 2015

PAROLE DI UOMINI E PAROLA DI DIO

A proposito di “matrimonio e gay”

PAROLE DI UOMINI E PAROLA DI DIO

In principio era la parola”. Incomincia così il vangelo di Giovanni che sembra l’eco della pagina iniziale della Bibbia nella quale Dio con poche parole dà origine all’universo. Nel secondo capitolo della Genesi è l’uomo stesso che assegna un nome agli animali, “e quello è il loro vero nome” commenta l’autore del racconto.
La lingua ebraica dà molta importanza al legame stretto tra la parola e l’oggetto che viene indicato. Anche i nomi delle persone non sono considerati tanto come segni di riconoscimento ma piuttosto come espressione del carattere o del compito che la persona deve svolgere nella vita del popolo.