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Scuola on line: Introduzione allo studio della Bibbia

Gli insegnamenti di Don Giovanni Boggio (Biblista)

Gli insegnamenti di Don Giovanni Boggio (Biblista)

sabato 8 ottobre 2016

IL PRIMO “MISSA EST”

LO HA DETTO GESÙ

Ci teneva molto a fare quella cena con gli amici che si era scelto. Gesù aveva indicato personalmente il luogo e aveva dato l’incarico a due apostoli fidati, Pietro e Giovanni, di preparare la tavola in una stanza già addobbata per la festa di Pasqua. Doveva essere per ogni ebreo una cena speciale dove nulla era lasciato al caso. Ogni gesto, ogni parola, ogni boccone, ogni sorso di vino era carico di significati e doveva essere fatto in un momento preciso indicato da un ordinamento che aveva finito per indicare la stessa cena, Era il “sèder” nome che è rimasto fino ad oggi nella tradizione ebraica.

venerdì 23 settembre 2016

NON TOCCATECI LA MESSA...

…MA NON CHIAMIAMOLA MESSA!


     “Ite, missa est”. Era il saluto con cui il sacerdote congedava i fedeli che avevano partecipato alla Cena del Signore Gesù rispondendo al suo invito: “Fate questo in mia
memoria”. Non era soltanto un incontro conviviale di un gruppo di amici, ma era soprattutto rivivere l’esperienza degli apostoli in quell’ultima cena con Gesù prima della sua morte. Il Maestro aveva parlato a lungo, aveva confidato i suoi sentimenti più intimi e soprattutto aveva promesso di rimanere sempre con loro come il pane e il vino che non potevano mai mancare, anche nel cibo dei più poveri, per garantire la vita.

sabato 3 settembre 2016

LETTERA APERTA

AL PRIORE DI BOSE & FOLLOWERS


Mi sono imposto di mantenere un silenzio rispettoso di fronte alla tragedia che ha travolto tante persone, convinto che a volte le parole possono essere inopportune. Ne ho avuto la dimostrazione vedendo i fiumi di commenti che si sono riversati dai giornali e dagli schermi televisivi. Le notizie e le immagini parlavano da sole ma si sono mescolate e a volte sono state sopraffatte da tanta retorica, poesia, polemiche, accuse, insinuazioni maligne, promesse.
Passati i primi giorni dal terremoto devastante, la vita sta riprendendo i suoi ritmi soliti. Mi è ritornato in mente un tema che avevo accantonato ma che mi sembra doveroso riproporre perché continua ad essere attuale. Lo spunto mi è stato offerto dalla conclusione della settimana liturgica nazionale svoltasi a Gubbio a metà di agosto, in particolare dall’intervento del priore di Bose, Enzo Bianchi.

giovedì 18 agosto 2016

PREGARE INSIEME: “A PRESCINDERE”


SONO D'ACCORDO CON I MUSULMANI


        Non con tutti, ma con quelli che non sono andati a messa per manifestare solidarietà con i cristiani. Le motivazioni che li hanno spinti a questa scelta, stando alle dichiarazioni riportate dai giornali, sono molto varie e non tutte condivisibili dal mio punto di vista. Però mi è sembrato molto bello quanto dichiarato da alcuni “assenteisti” che non hanno partecipato alla messa “per rispetto verso i cristiani”. Con questo non voglio dire che tutti lo abbiano fatto per lo stesso motivo, né che quanti sono entrati nelle nostre chiese avessero intenzione di recare un affronto alla nostra religione.

lunedì 8 agosto 2016

“…SBATTUTI DA ORRIDA TEMPESTA”

ACCADEVA 170 ANNI FA

Diciamo che è stato un caso a bloccare la solerte bibliotecaria alla ricerca del termine tecnico preciso per catalogare un volume dal contenuto molteplice e difficilmente definibile.
Diciamo che è stato un caso che io entrassi in biblioteca proprio in quel momento di ricerca affannosa e che mi sia stato richiesto un parere per poter completare la scheda. 
   Diciamo che è stato un caso che mi sia trovato tra le mani un libro che non avrei mai preso in considerazione per il suo aspetto più che modesto che non attirava l’attenzione.

mercoledì 3 agosto 2016

PARLIAMO DI VACCHE


VACCHE MAGRE E VACCHE GRASSE


 È una delle tante immagini passate dalla Bibbia al linguaggio popolare. L’espressione indica un periodo di prosperità economica che succede ad uno di recessione, o viceversa. Il riferimento biblico è alla storia del sogno del faraone interpretato dall’ebreo Giuseppe diventato poi vice re dell’Egitto (Genesi 41,1-36). È il racconto più celebre di una situazione che si è ripetuta migliaia di volte nel mondo antico e testimoniata spesso nella Bibbia. La scarsità di cibo o addirittura la sua mancanza hanno condizionato pesantemente lo sviluppo delle civiltà.